Di moda le borse ecologiche

E’ così purtroppo o per fortuna sono diventati di moda dei concetti come ecologico, eco-sostenibile, riciclabile, commercio equo-solidale etc.

Per carità, non che io non sia profondamente convinta della necessità di nuovi approcci molto più sensibili nei confronti di mercati poveri e di rispetto per l’ambiente.

Il problema è solo che secondo me la maggior parte della gente che ha una posizione sul mercato se ne riempie la bocca senza crederci veramente ed utilizza questa serie di concetti semplicemente come esca per toccare il cuore di noi consumatori.

Per riuscire ad orientare i consumi nella loro direzione queste persone devono puntare sul fatto che questi concetti ora sono “di moda” e se non ti adegui sei “out”.

Fatta questa doverosa premessa, proseguo con il mio articolo che vorrebbe essere su queste utilissime borse ecologiche.

Ve ne sono di tutti i colori, di tutti i materiali (cotone, tela, juta, juco, etc.) di tutte le forme e misure.

Se state cercando una borsetta ecologica perchè davvero volete fare del bene all’ambiente, allora assicuratevi che sia in uno dei suddetti materiali che sono ecologici in quanto perfettamente biodegradabili. Questa è la condizione in primis per una borsa per essere ecologica.

Il secondo motivo per cui una borsa è ecologica è perchè e’ riutilizzabile, cioè, nonostante costi solamente qualche decina di euro non viene buttate via dopo il primo utilizzo..

Infine, se la borsa è contrassegnata con il marchio Fairtrade o attestata dal Mercato Equo e Solidale significa che davvero alla base della produzione di questa borsa vi è un etica di solidarietà e rispetto ambientale che può andare dalla capacità di produrre questo articolo con zero emissioni nell’ambiente alla giusta retribuzione (senza approfittarne) dei contadini provenienti da zone economicamente depresse o disagiate.

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Che cosa va di moda tra i giovani

Al giorno d’oggi le ragazze che seguono  la moda amano tinte unite su canottiere corte e non vogliono sentir parlare di mettere le maglie dentro i pantaloni come negli anni 60′ e 70′.

Vanno inoltre magliette con paillettes su pantaloni lunghi e molto attillati, le magliette in questo caso possono essere tirate in lungo fino a ricoprire il fondo schiena in modo tale da poter sfoggiare cinture di varie fogge e colori, accessorio che quest’anno è tornato prepotentemente in voga insieme all’uso di coloratissime borsettine.

Le cinture rimarranno sulla scena anche nella moda del prossimo autunno-inverno 2011 e verranno indossate su lunghi e caldi maglioni per dare un tocco di eleganza.

Per quanto riguarda i capelli vi è un trend che va per la maggiore tra le giovanissime: capelli lisci biondi o mori con meches colorate un pò bizzarre su capi scuri impreziositi da borchie. E’ di ritorno un look leggermente dark.

Modella rivoluzionaria in Afghanistan

Si tratta di una modella d’eccezione, parliamo di Leena Alam, splendida ex modella nata in Afghanistan, cresciuta in California che nel 2007 e’ rientrata in Afghanistan e ora lavora e conduce talk show dalla tv privata Channel 1 di Kabul.

Ammiro molto il coraggio di questa donna che ha avuto l’opportunità di fare carriera come attrice e come modella negli Stati Uniti e che ha deciso invece di rientrare in Afghanistan per portare nella sua terra un pezzettino di modernità.

Certamente non conosco la persona né tutte le motivazioni che l’hanno spinta a rientrare ma con il clima di terrore e tensione che tuttora regna a Kabul e con l’intolleranza estrema del governo ci vuole decisamente coraggio a fare quello che sta facendo lei.

Tutti giorni ostenta la sua femminilità con trucco e abiti occidentali e se può interviene in programmi a favore delle donne casalinghe in Afghanistan.
Certamente, non dobbiamo parlare di eroismo, lei importa moda e idee voluttuarie ma in definitiva stiamo parlando di… libertà!
Per poter fare questo non esce mai da sola. Negli ultimi tempi sono state infatti trucidate 3 professioniste semplicemente perché lavoravano in tv o alla radio ed erano “occidentalizzate”.
Leena Alam è stata ambasciatrice Unicef nel 2009 e questo sta a significare che ogni ambito della vita può contenere qualcosa di estremo valore, anche il mondo superficiale delle modelle.