Fare dei rifiuti oggetto e argomento di moda sembra esagerato. Non si sa se è meglio dire “per fortuna” o “per sfortuna”.
Già la nostra generazione sta per essere sommersa dai rifiuti, figuriamoci quali saranno le aspettative dei nostri figli e nipoti. E questa è una sfortuna che ci siamo procurati da soli, noi abitanti dei paesi ricchi.
La parte fortunata della faccenda è che diverse aziende, alcune anche di grande notorietà, hanno in programma iniziative ecologiche ed iniziano ad utilizzare parti di oggetti scartati e pronti per i rifiuti: componenti di automobili, vetro, ceramica, parti metalliche, come chiavi e orologi, legno. Con questi materiali abbandonati vengono creati oggetti di moda. Abiti e accessori nascono come pezzi unici. Non viene fatta una produzione in serie, bensì viene utilizzato, di volta in volta e con fantasia, il materiale ecosostenibile a portata di mano. L’acquirente ha così la gratificazione di possedere un oggetto molto particolare.
I prezzi, veramente alla portata di tutte le tasche, completano la grande potenzialità che questa industria “togli-rifiuti” rappresenta.